SINOSSI:
Il docufilm racconta il percorso, le avventure e le disavventure di una compagnia di spettacolo composta da sette ragazzi con disabilità e da una ragazza normodotata che attraverso l'arte trovano non solo uno spazio di espressione creativa ma anche concrete opportunità lavorative. Le loro vite, le passioni e le sfide quotidiane sono narrate con sensibilità e autenticità, svelando la bellezza e la forza che risiedono nelle differenze e soprattutto l’importanza dell’inclusione.
La straordinarietà delle esistenze dei protagonisti consiste proprio nella capacità di reazione alle avversità. Il raggiungimento di obiettivi impensabili anche per i normodotati fa sì che un evento negativo diventi positivo e che lo
svantaggio iniziale si tramuti in punto di forza all’arrivo. Per tagliare il traguardo dello stupore occorre che la famiglia, gli amici e le istituzioni facciano squadra e supportino i protagonisti nel raggiungimento dei propri obiettivi.
“Vogliamo raccontare come ognuno dei protagonisti raggiunga il proprio sogno attraverso lo studio appassionato della propria arte (recitazione, canto, danza)- racconta Daniela Alleruzzo regista del progetto - posando con delicatezza il nostro sguardo sulle loro esistenze felici ed appagate e mettendoci in ascolto dei loro grandi e piccoli miracoli quotidiani”.
Il docufilm non vuole nascondere le difficoltà o far finta che il problema non esista, ma vuole emozionare attraverso “l’Unicità” di queste giovani vite che si muovono e si riflettono nella bellezza di Roma.
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